OPA. Opere perdute e opere anonime nella tradizione latina dalla tarda antichità alla prima età moderna (sec. III-XV)

Riviste, pubblicazioni e centri di ricerca del Dipartimento di Studi Umanistici

OPA. Opere perdute e opere anonime nella tradizione latina dalla tarda antichità alla prima età moderna (sec. III-XV)


Il progetto "OPA. Opere perdute e opere anonime nella tradizione latina dalla tarda antichità alla prima età moderna (sec. III-XV)", finanziato con il contributo del Fondo integrativo speciale per la ricerca (FISR) del Ministero dell’Università e della Ricerca (FISR2019_03352), si propone di condurre un’indagine d’insieme che vagli l'enorme quantità di testi anonimi, pseudepigrafi, perduti e frammentari scritta in lingua latina fra il III e il XV secolo, al fine di produrre strumenti che permettano una migliore comprensione della cultura e della tradizione tardo e mediolatina.

Il progetto è condotto da tre gruppi di ricerca, afferenti al Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica (FICLIT) dell’Università di Bologna (https://site.unibo.it/anonimi-medievali/it), al Dipartimento di Studi umanistici e del Patrimonio Culturale (DIUM) dell’Università di Udine (https://dium.uniud.it/it/ricerca/opa/opa-opere-perdute-anonime/) e al Dipartimento di Studi Umanistici (DIPSUM) dell’Università di Salerno, con la collaborazione della Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino (SISMEL) di Firenze. Oltre a promuovere una collana di studi e di edizioni di opere anonime, obiettivo principale del progetto è la creazione di una banca dati di almeno 6000 schede relative a testi anonimi e pseudepigrafi, che sarà accessibile in linea e consultabile liberamente a partire dall'aprile 2024.
Per maggiori informazioni e per l'accesso alle banche dati:

Team

foto di GRAZZINI Stefano

GRAZZINI Stefano

Responsabile Scientifico

Dipartimento di Studi Umanistici/DIPSUM
foto di FRAVVENTURA Vera

FRAVVENTURA Vera

Collaboratore

Dipartimento di Studi Umanistici/DIPSUM

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